L’AR e il parabrezza smart aiuteranno i conducenti

Tra i mercati verticali che si prevede beneficeranno maggiormente della tecnologia di realtà aumentata (AR) si trovano la manifattura, il design, la vendita al dettaglio, l’assistenza sanitaria e il trasporto. La società di ricerca IDC ha dichiarato l’anno scorso, in una previsione di mercato, che anticipava un aumento delle spedizioni di cuffie AR in questi settori di 10 volte (da 10,1 milioni nel 2016 a quasi 100 milioni nel 2021).

IDC identifica il risparmio di tempo e costi come i fattori chiave dell’adozione delle AR nel business, poiché la tecnologia consente ai dipendenti di essere più produttivi. È facile immaginare cuffie AR che aiutino i progettisti di prodotti, gli addetti alla riparazione, i medici e i venditori retail, consentendo loro di sovrapporre e manipolare le immagini di realtà aumentata sul mondo reale.

Notizie recenti mostrano inoltre che l’AR può essere utile anche per i dipendenti che lavorano in autostrada, per i quali le principali preoccupazioni sono la sicurezza, l’efficienza e la stanchezza. I cruscotti intelligenti per auto sono in circolazione da un po’ di tempo ormai, ma il prossimo passo sono i parabrezza AR. Due modelli di macchine fabbricati dalla Lincoln Motor Company includono un dispositivo digitale che denominano “micro-mirror” (o DMD, per la sua sigla in inglese). Questa tecnologia impiega specchi e lenti per proiettare immagini chiare e luminose sul parabrezza. Sarà simile ai Google Glass, eccetto che funziona sul parabrezza, e non ha un aspetto affatto geek.

Tramite la proiezione di notifiche rilevanti direttamente sul campo visivo del conduttore — indirizzi, distanze, allarmi, ecc. — il sistema DMD permette agli autisti di avere accesso all’informazione senza la distrazione di dover guardare il cruscotto, offrendo un’esperienza di guida più sicura e meno stressante.

Tutto ciò interessa ai conduttori di flotte, venditori d’autostrada, ed altri impiegati per i quali essere dietro al volante occupa la maggior parte delle loro giornate lavorative. Le distrazioni nella guida sono, infatti, un pericolo che va in aumento. Le morti per questa causa sono aumentate in un 12,5% dal 2010 al 2015, secondo dati della National Highway Traffic Safety Administration.

I conduttori di flotte spesso devono combattere le distrazioni e la stanchezza. Utilizzare AR per aiutarli a mantenere la vista nella via dovrebbe rendere i loro viaggi più sicuri. Mentre questa app di AR è relativamente modesta (ma comunque importante), si spera che la graduale integrazione della realtà aumentata all’automobile prepari ai consumatori per le auto senza pilota.

Il che significa che, supponendo che Ford rispetti il programma di commercializzazione dei veicoli senza conducente per le flotte di consegna e i servizi di condivisione del viaggio entro il 2021 (e per i consumatori entro il 2025), le imprese dovranno presto elaborare strategie e politiche di flotte driverless. Per ora, però, la realtà aumentata sul parabrezza è il seguente passo per gli autisti aziendali d’oggigiorno.


Chris Nerney è uno scrittore specializzato in tecnologia mobile, collaborazione sul posto di lavoro, automazione, intelligenza artificiale e cloud computing.

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