I fornitori di servizi cloud del futuro offriranno più “intelligenza”

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I fornitori di servizi cloud (CSP per la sigla in inglese) stanno iniziando ad offrire tecnologie intelligenti ai clienti aziendali come un modo per differenziarsi dai concorrenti, secondo un recente rapporto di mercato.

“Per accrescere la quota di mercato, molti fornitori di servizi cloud (CSP) stanno introducendo istanze di calcolo specializzate, che mirano a carichi di lavoro ad alta intensità di dati e facilitano l’integrazione di intelligenza artificiale (IA) e machine learning (ML) in applicazioni aziendali”, conclude IHS Markit Servizi cloud per infrastruttura IT e applicazioni Market Tracker.

Di conseguenza, secondo IHS Markit, il mercato dei servizi cloud fuori sede dovrebbe raggiungere 374 miliardi di dollari nel 2022, circa tre volte i 130 miliardi di dollari del 2016. In particolare, il rapporto afferma che si l’IA che il ML saranno impiegati nei segmenti di grande crescita dei servizi cloud-as-a-service (CaaS) e platform-as-a-service (PaaS).

Le offerte di servizi innovativi dei CSP si stanno moltiplicando, compresa l’introduzione della tecnologia blockchain nelle offerte di servizi PaaS”, afferma IHS Markit.

Non solo gli ultimi arrivati, ma anche i pesi massimi del cloud hanno lanciato servizi intelligenti.

“Amazon ha fatto una mossa intelligente integrando Alexa alle applicazioni aziendali di Amazon Web Services e lanciando diversi servizi di machine learning, espandendo ulteriormente la sua ampiezza di soluzioni intelligenti”, afferma Clifford Grossner, Senior Research Director e consulente di IHS Markit per il centro di ricerca del cloud e del data center dell’azienda. “Google e Cisco hanno anche migliorato la loro offerta di intelligenza artificiale e machine learning, puntando a implementazioni cloud ibride con una collaborazione mirata a eseguire queste attività, sia in locale che da Google Cloud”.

Microsoft, nel frattempo, sta facendo passi per aiutare gli sviluppatori di IA a costruire app da eseguire sul proprio cloud Azure. Il progetto Brainwave di Redmond, annunciato a maggio durante la conferenza Build Developer dell’azienda, consente agli sviluppatori di utilizzare i cosiddetti “gate-programmable field array” (FPGA), che consentono ai modelli IA di essere più veloci e riconfigurabili anche dopo l’installazione in un server Azure.

IBM sta applicando IA alla gestione dello storage tramite Storage Insights, che raccoglie dati sull’utilizzo e sulle prestazioni da una gamma di clienti di storage IBM caricati sul cloud di IBM, dove sono analizzati utilizzando algoritmi di apprendimento automatico per determinare le impostazioni ottimali per carichi di lavoro su attrezzature specifiche. Gli algoritmi di ML possono fornire impostazioni basate sugli obiettivi di prestazione e di prezzo del cliente.

Per anni il cloud ha offerto storage flessibile, prestazioni migliorate e costi inferiori. Oggi quei benefici sono una scommessa. Il cloud di successo del futuro deve fornire ai clienti intelligenza e intuizioni uniche. Saggezza, anche. La nuvola intelligente ci chiama.


Chris Nerney è uno scrittore di tecnologia che si occupa di tecnologia mobile, collaborazione sul posto di lavoro, automazione, intelligenza artificiale e cloud computing.

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