Come ottimizzare l’Agile delivery quando il tuo team di sviluppo non è nella stessa sede

La combinazione del team di sviluppo Agile con il consumatore o la business unit è ottimale per la collaborazione e la comunicazione con il cliente. Tuttavia, la co-locazione non è sempre fattibile. I membri del developement team potrebbero lavorare in diverse sedi, i clienti potrebbero essere ripartiti in diversi luoghi e parte dello sviluppo destinato a regioni con costi inferiori.

Ciò richiede uno schema di esecuzione Agile distribuito/ Agile remoto. Ecco i quattro punti chiave che devono essere presi in considerazione per garantire il buon esito del modello di Distributed Agile:

1. Cultura. Se i team sono distribuiti in più paesi, le differenze culturali sono inevitabili a causa di distinte pratiche di lavoro, valori, procedure, tipologie di leadership, processi decisionali e approcci di risoluzione dei problemi. Non essere in grado di lavorare fianco a fianco può portare a incomprensioni per differenze culturali non identificate.

Per attenuare questi effetti, è fondamentale creare rapporti di fiducia e stabilire relazioni tra i team fin dall’inizio. Incontri tra dipendenti di diverse sedi per stabilire standard comuni e prassi coerenti, offrono una grande opportunità per promuovere la fiducia e il team building. L’invio di “ambasciatori” da un posto all’altro su base periodica rappresenta un altro metodo efficace per colmare il divario culturale.

2. Orari e comunicazioni comuni. Le differenze culturali e linguistiche rendono difficile lo sviluppo di un tipo di comunicazione che sia efficace. Anche mediante video e Web conference, è difficile superare la mancanza di segnali visivi e interazioni faccia a faccia. Ciò è ulteriormente aggravato dalla mancanza di coincidenza tra fusi orari diversi.

I team devono elaborare una metodologia efficace per spostare alcune ore di lavoro, migliorando così la sovrapposizione del loro fuso orario. Spesso gli staff concordano una fascia oraria durante la quale i membri di tutte le sedi saranno disponibili simultaneamente. Strumenti di comunicazione affidabili, condivisione del desktop, telefono, messaggistica istantanea e sale operative virtuali possono quindi svolgere un ruolo importante nella creazione di un’ eccellente comunicazione. Allenatori Agile e maestri Scrum hanno bisogno di rafforzare le loro capacità per poter diventare coordinatori efficaci. Possono giocare a nostro favore anche i viaggi bidirezionali con clienti e fornitori.

3. Collaborazione. La distanza fa si che una collaborazione e comunicazione costante diventino una sfida. Anche il contesto delle discussioni viene, a volte, perso. L’utilizzo di un “Proxy Product Owner” in ciascun sito può aiutare a colmare eventuali lacune nella conoscenza del business e del settore. Costruire un approccio del lavoro attorno all’utilizzo coercitivo di strumenti di pianificazione aziendale Agile (EAPT) e di collaborazione facilita la cooperazione tra i team lontani. Il programma degli “ambasciatori” menzionato in precedenza, ovvero la rotazione di una parte o di tutta la squadra tra le varie sedi, aiuta a riunire i team periodicamente.

4. Gestione coerente dell’infrastruttura e della configurazione. Le sfide con Distributed Agile si moltiplicano se non si dispone di un’infrastruttura condivisa standard e di un’integrazione continua. È necessario fare leva sulla virtualizzazione e fornire un ambiente identico a tutti i team delle varie zone. Altre strategie includono l’utilizzo di un unico sistema di gestione della configurazione per i vari gruppi, l’implementazione di DevOps (perlomeno integrazione test continui) e l’insistenza su basi frequenti.

Garantire che queste quattro aree siano affrontate fin dall’inizio del progetto stabilisce le basi della colalborazione per la delivery Agile ripartita. Avere una mentalità collaborativa del team in tutte le fasi di un processo è cruciale per la riuscita del progetto.


Ram Ramakrishnan è Agile practitioner and Product Manager dell’area di Washington DC.

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