Il futuro degli smartphone potrebbe essere nelle tue mani

L’era degli smartphone ha i giorni contati, a causa della saturazione del mercato e della mancanza di significativi progressi tecnologici avvenuti negli ultimi anni ma è anche dovuto alla necessità dei produttori di evitare la mercificazione, fattore che li ha costretti ad abbattere i prezzi diminuendo drasticamente i margini di profitto.

La società di ricerca tecnologica IDC ha affermato di prevedere che la fabbricazione di smartphone in tutto il mondo diminuirà del 3% nel 2018, il secondo anno consecutivo in cui la produzione globale dei telefonini di ultima generazione ha subito un calo. IDC prevede inoltre un nuovo indice di crescita tra il 2019 e il 2022, ma ciò non basterà ad emozionare i produttori di questi dispositivi o i loro azionisti, il che significa che dovranno trovare un degno successore degli smartphone capace di catturare l’immaginazione di consumatori e imprese.

Sfortunatamente, come scrive Jake Swearingen dell’Intelligencer, “Guardando al futuro, non esiste un dispositivo che sembri destinato a rimpiazzare l’importanza che lo smartphone occupa nelle nostre vite digitali. Gli wearables sono destinati ad essere un mercato di nicchia nella migliore delle ipotesi, gli assistenti intelligenti rimarranno probabilmente qualcosa di reale solo nelle nostre case e qualcosa di simile a un wearables con realtà aumentata è ancora a decenni di distanza dal diventare una vera e propria realtà”.

Forse è tempo di pensare fuori dagli schemi! Mitja Rutnik, scrittrice di Android Authority, ha fatto proprio questo, freestyle su alcune “pazze” predizioni su ciò che potrebbe sostituire lo smartphone tra i 20 e 50 anni da oggi.

La predizione più incredibile – senza nessun gioco di parole intenzionale – è il controllo della mente. Notando che l’interazione umana con questo tipo di dispositivi si è evoluta dalle tastiere, ai touchscreen ai comandi vocali, Rutnik suggerisce i comandi mentali come il prossimo passo logico di quest’evoluzione.

“Potresti aprire un’app a scelta, riprodurre un video specifico su una versione futuristica di YouTube e persino modificare le immagini con i tuoi pensieri”, scrive.

Sembra fantascienza, ma Rutnik sottolinea come i ricercatori di Facebook e del MIT stiano già studiando come gli umani possano usare solo le loro menti per interagire con le macchine.

I vantaggi dell’usare la mente sono molteplici e convincenti. Non solo sarebbe più efficiente del toccare, scorrere e fare il cosiddetto “swipe up”o parlare per uso personale e lavorativo, ma diverrebbe addirittura più sicuro quando l’utente guida o cammina per la strada. E forse, solo forse, non dover fissare il piccolo schermo del tuo dispositivo potrà rendere le persone più “presenti”.

Tuttavia, i dubbi non mancano, incluso come proteggere il tuo dispositivo in modo che altre persone non possano usare le loro menti per controllarlo, o se tu debba “parlare” mediante frasi complete nella tua mente o “pensare” parole specifiche che fungano da spunti per le azioni del dispositivo. Per non parlare di come potrebbe rispondere a una persona indecisa (non sto scherzando, potrebbe essere un vero problema).

Cosa ne pensi? Daresti il benvenuto al ​​giorno in cui potrai controllare il tuo smartphone (o altri dispositivi) con la mente? E in quanto tempo pensi che potrebbe (nel caso) diventare realtà?


Chris Nerney è uno scrittore newyorkese, che si occupa di mobile technology e automatizzazione.

 

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