I servizi finanziari abbracciano il multi-cloud

Multi-cloud, ovvero ambienti costituiti da più cloud pubblici e privati ​​generalmente utilizzati per scopi diversi, potrebbero rappresentare il cloud preferito per le banche. Questo è quello che riporta il rapporto indipendente di 451 Research, “Multi-Cloud Fundamental to Financial Services Transformation“. Non sono qui per discutere.

Questo rapporto, sponsorizzato da Canonical – il business del cloud e del software per container e della casa madre di Ubuntu Linux – ha rivelato che le attività di servizi finanziari come le banche e le compagnie assicurative non sono rimaste ferme nel passato, ma al contrario, stanno adottando cautamente e integrando sempre più piattaforme cloud all’interno dei loro sistemi.

Più precisamente, circa il 60% delle aziende di servizi finanziari dell’area EMEA e del Nord America prevedono di passare ad una maggiore presenza della nube all’interno delle loro realtà impresariali entro i prossimi due anni. Su questi cloud Infrastructure-as-a-Service (IaaS) e Platform-as-a-Service (PaaS) stanno costruendo la propria intelligenza artificiale (AI) e machine learning (36%), contenitori funzionanti (29%) e impiegando blockchain (24%).

Perché si stanno spostando verso il multi-cloud? Ci sono diverse ragioni.

In primo luogo, il 62% dei responsabili IT finanziari ritiene che il multi-cloud consentirà loro di migliorare le prestazioni delle applicazioni e le richieste di disponibilità. In particolare, lo faranno mediante containers e Kubernetes. Il motivo è che i servizi finanziari eseguono carichi di lavoro che richiedono isolamento l’uno dall’altro poichè contengono dati riservati di clienti o proprietà intellettuale. Inoltre, di fronte alle rigide norme sulla privacy, come il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell’UE e l’imminente California Consumer Privacy Act (CCPA), la quasi totalità delle società finanziarie si aspetta che il multi-cloud riesca a soddisfare questi requisiti sulla privacy.

In secondo luogo, il 41% si aspetta che questo modello li aiuti a ridurre il costo complessivo delle distribuzioni cloud aiutando così il consolidamento dei datacenter e un utilizzo più efficace delle risorse.

Le società di servizi finanziari si sono già proiettate più velocemente al cloud rispetto ad altre imprese. Il 51% ha adottato IaaS, il 49% il cloud privato in sede e il 39% di PaaS.

Solamente il 18% ha però affermato di implementare la tecnologia IaaS per le applicazioni di produzione. Questo ritardo è dovuto al fatto che molte società sono ancora diffidenti nei confronti dei cloud pubblici e hanno varie preoccupazioni relative alla sicurezza di container e cloud.

Ciò si complica ulteriormente a causa della necessità di conformarsi non solo a GDPR e CCPA, ma anche a Payment Card Industry (PCI), alla dichiarazione sulla norma di controllo degli standard per i certificati di attestazione (SSAE) 18 ed ai regolamenti Sarbanes-Oxley (SOX). La risoluzione di questi problemi di conformità al cloud richiede configurazioni di infrastruttura specializzate e set di competenze IT che non tutti possiedono. È molto complicato trovare persone in grado di distribuire nuvole con Kubernetes, e incontrare qualcuno con le competenze necessarie per navigare nei requisiti legali sia del settore finanziario che del cloud è come cercare un ago in un pagliaio.

Per far fronte a questi problemi, Liam Eagle, 451 Research Research Manager per Cloud, Hosting e Managed Services ha dichiarato: “I prossimi anni porteranno cambiamenti critici, incluso un importante spostamento verso l’esecuzione su piattaforme cloud. Affrontare la trasformazione all’interno del settore finanziario significa affrontare sfide come la conformità alle normative e la sicurezza delle informazioni. Ci aspettiamo che le strategie IT ibride e i servizi gestiti dai partner possano rappresentare elementi chiave per superare tali ostacoli “.

Avranno successo? Non hanno altra scelta. Queste aziende sanno che il loro futuro è rappresentato dal cloud e lavoreranno il più duramente possibile con i vari partner per realizzarlo.

Se stessi pianificando la mia carriera oggigiorno, mi iscriverei senza dubbio a corsi di banca e finanza e di container e tecnologia cloud. La nube non viene più utilizzata solo come soluzione universale che vada bene per tutti, ma anzi, sta iniziando ad essere distribuita anche all’interno del vertical business.


Steven J. Vaughan-Nichols, è uno scrittore di tecnologia e business.

 

 

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